Biosur Project

TITOLO: rotating BIOreactors for sustainable hydrogen SUlphide Removal (BIOSUR)
DURATA: Luglio 2012 – Dicembre 2015
COORDINATORE: Consorzio Cuoiodepur Spa
BUDGET: 1.279.555,00 €

Notice Board Il progetto BIOSUR è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE+ (ENV/IT/075) e prevede l’applicazione di una tecnologia innovativa per il trattamento e il contenimento degli odori la cui fattibilità tecnica verrà dimostrata attraverso la progettazione, la messa a punto e la gestione di un impianto RBBTF (Rotating Bed Biotrickling Filter)  a scala pre-industriale con l’obiettivo di  rimuovere biologicamente l’idrogeno solforato (H2S) dagli effluenti gassosi.

Il carattere innovativo della tecnologia consiste nella peculiare tipologia di reattore, ovvero un bioreattore a letto mobile rotante in grado di realizzare elevati rendimenti, unico nel suo genere e che richiama per certi aspetti il modello del bottale, reattore tipico delle lavorazioni conciarie.

Il progetto BIOSUR è frutto delle attività sperimentali e delle continue ricerche svolte nel CER2CO (Centro Ricerca Reflui Conciari), il laboratorio congiunto università-impresa nato dalla collaborazione tra l’Università di Firenze ed il Consorzio Cuoiodepur Spa e della collaborazione sinergica, ormai pluriennale, tra i partner del progetto, ovvero: il Consorzio Cuoiodepur Spa, Italprogetti Engineering Spa, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Flyer Biosur

Flyer Biosur

Sede della dimostrazione sarà l’impianto di depurazione gestito dal Consorzio Cuoiodepur Spa, nel comune di San Miniato (Pisa), dove vengono trattati gli effluenti delle circa 100 concerie del distretto di Ponte a Egola, che operano prevalentemente la concia al vegetale.

Obiettivi del progetto BIOSUR:
  • Dimostrare a livello locale e promuovere a livello  europeo, l’applicabilità di una soluzione tecnologica innovativa per la mitigazione dell’impatto ambientale derivante dal rilascio di idrogeno solforato e di altri composti ridotti dello zolfo.
  • Promuovere l’applicazione della nuova tecnologia in contesti diversi da quello conciario
  • Ridurre il fabbisogno energetico e di chemicals del processo di rimozione dell’idrogeno solforato
  • Minimizzare la carbon footprint complessiva del processo di depurazione dei reflui conciari